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Il Palazzo della Regione, più noto come grattacielo Pirelli, è la sede principale degli uffici della Giunta Regionale della Lombardia.
Le origini:
Nel 1950 il gruppo industriale Pirelli, in piena crescita economica, decide di dotarsi di una nuova sede amministrativa che rappresenti la novità , la crescita e il futuro e chiama uno degli architetti più noti nel panorama mondiale per disegnare il nuovo avveniristico grattacielo: Gio Ponti.
L'edificio sorge ai limiti di una vasta area adibita a centro direzionale all'interno della quale il grattacielo diventerò l’immagine del prestigio dell'industria e della produttività milanese.
I progettisti:
A fianco di Gio Ponti partecipano alla realizzazione dell'opera: Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Valtolina, Egidio Dell'Orto, PierLuigi Nervi e Arturo Danusso.
Il 12 luglio 1956 avviene la posa della prima pietra del Palazzo Pirelli, su parte dell'area su cui sorgevano alcuni stabilimenti della società , bombardati e distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale.
il 4 aprile 1960 viene inaugurata la nuova sede.
Caratteristiche:
Con i suoi 127 m. di altezza il grattacielo Pirelli è ancora oggi una delle torri in calcestruzzo armato più alta del mondo.
In posizione strategica nel primo polo direzionale di Milano, ha l'ingresso principale da Piazza Duca d'Aosta e l'accesso agli uffici da via Fabio Filzi.
La torre, libera da qualsiasi allineamento con gli edifici preesistenti, ha una pianta esagonale lunga 70,4 m e larga 18,5 m.
La snellezza della torre ha richiesto soluzioni tecniche particolari: problemi statici risolti da Nervi e Danusso con i pilastri rastremati e la realizzazione della parte centrale di ogni piano come una struttura simile a un ponte.
La facciata è caratterizzata dall'uso di materiali molto semplici e trasparenti: vetro, alluminio, acciaio caratterizzano la facciata in curtainwall mentre piastrelline di ceramica rivestono la struttura esterna in cemento armato. Per Ponti il progetto è un cristallo luminoso che riflette la luce del giorno sulle strade che lo circondano e di notte si illumina di una luce propria. La mia idea è che gli edifici stessi emanino la luce, illuminino la strada, si caratterizzino luminosamente nella notte.
Alcuni numeri:
Altezza:127,10 metri
31 piani, per un totale di 710 scalini
Superficie interna: 24.000 mq
Peso: 60.000 tonnellate
Pilastri rastremati centrali: spessore alla base di 2 metri fino a raggiungere i 50 cm alla sommità
Una curiosità :
La tradizione vuole che nessun edificio in Milano possa essere più alto della Madonnina del Duomo (109 m circa); per rispettare la tradizione, sul tetto dell'edificio è stata posta una copia ridotta della Madonnina in oro (85 cm contro i 4,16 metri della statua originale).
Il Palazzo della Regione
Nel 1978 il palazzo viene venduto a Regione Lombardia che ne è attualmente la proprietaria e diventa la sede principale della giunta regionale: sono circa 2000 le persone che lavorano al suo interno. Per adeguare l'edificio alle esigenze della nuova funzione sono stati eseguiti lavori di restauro seguiti dall ’architetto Bob Noorda.
Il 18 aprile 2002, alle 17.47, un aereo da turismo si schianta contro il 26 piano del palazzo.
Il restauro seguente al tragico impatto si è posto da subito come un'invitante sfida per i tecnici del settore, in quanto si tratta del primo intervento in Italia di recupero su un edificio di non ancora 50 anni.
Viene istituito un gruppo di lavoro composto da storici, architetti, ingegneri ed esperti di altre discipline per decidere i criteri di intervento: si opta per un restauro conservativo, ripercorrendo dunque le teorie di Gio Ponti per riportare il grattacielo alle originali aspirazioni.
Il restauro viene affidato a Renato Sarno Group e Corvino Multari Architetti Associati. Con la collaborazione degli ingegneri Antonio Migliacci e Maurizio Acito, dell'arch. Adriano Crotti e del prof. Giorgio Torraca.
I lavori hanno inizio nel 2003.
Il restauro:
Forse non tutti sanno che:
- tutti i serramenti in alluminio sono stati smontati e rianodizzati in officine specializzate.
- l'intero complesso di 12.080 mq di tesserine originali in ceramica 2x2cm è stato ripristinato e consolidato, provvedendo a sostituirne circa 250.000.
- i pavimenti in linoleum sono stati ripristinati secondo il disegno originale di Gio Ponti, detto 'giallo operativo Ponti'
- i setti in calcestruzzo sono stati 'bucherellati' come da disegno originale.
Il 18 aprile 2004 il palazzo viene inaugurato con le sue facciate restaurate e viene riaperto il rinnovato auditorium sotterraneo intitolato a Giorgio Gaber.
Il 31 maggio 2005: terminati i lavori interni, il palazzo viene occupato nuovamente dagli uffici regionali
Gli spazi significativi realizzati con il restauro:
Piano della Memoria
Il 26 piano è stato lasciato vuoto nella parte centrale dedicata alla memoria delle due vittime del grave incidente.
Auditorium Gaber
In disuso da più di vent'anni, l'Auditorium è stato riaperto nel piano interrato, dove si compone di una grande sala della capacità di circa 340 posti; completa delle necessarie dotazioni tecnologiche e logistiche è adeguata per congressi, esecuzioni musicali, spettacoli e proiezioni cinematografiche.
Viene utilizzato per eventi istituzionali ma può essere anche affittato a soggetti esterni.
Belvedere: Il piano è aperto al pubblico per le visite in occasione di particolari eventi
Il piano è aperto al pubblico per le visite in occasione di 'particolari eventi' L'ultimo piano del grattacielo, il 31, è noto come il 'Belvedere' per la particolare e suggestiva vista panoramica a 360 gradi su tutta la Lombardia. Da qui si può godere della splendida vista del Monte Rosa, delle Grigne, delle Prealpi, ma anche di alcuni luoghi caratteristici di Milano: il Duomo, la Torre Velasca, San Siro, Linate e, ovviamente, la Stazione Centrale, tutti visibili da una prospettiva unica ed estremamente valorizzante. Il piano è aperto al pubblico solo in occasione di alcuni particolari eventi come le grandi feste di Primavera (apertura per le Giornate del FAI), la Festa dei Nonni e, dallo scorso anno, quando ospita la Vertical Sprint.
In queste settimane Regione Lombardia porta a termine la ristrutturazione finale del Belvedere, con nuove strutture, servizi e arredi, che completa in modo definitivo la ristrutturazione del Palazzo.